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Il Solar Impulse 2, l'aereo svizzero alimentato a energia solare che punta a compiere il giro del mondo, ha lasciato oggi Ahmedabad, nello stato nordoccidentale indiano del Gujarat, alla volta della città santa di Varanasi (Benares), dopo alcuni rinvii a causa di condizioni meteo sfavorevoli.

Anche stamane c'è stato qualche contrattempo, ma di natura burocratica, che ha ritardato il decollo di un paio d'ore e ha fatto arrabbiare Bertrand Piccard, anima dell'ambizioso progetto.

Ai comandi dell'aereo, partito alle 07.18 locali (le 02.48 ora svizzera) c'era André Borschberg, già pilota nella prima tappa, tra Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti) e Mascate (Oman), del giro del mondo iniziato il 9 marzo. Nella seconda tappa, tra Mascate e Ahmedabad, il pilota era invece Piccard.

La terza tappa - un volo di oltre 1100 chilometri nei cieli indiani - deve durare circa 15 ore. Dopo uno stop di nove ore a Varanasi l'apparecchio dovrebbe ripartire domani per Mandalay, in Birmania, da dove continuerà verso la Cina.

Con il loro giro del mondo in dodici tappe Bertrand Piccard e André Borschberg vogliono dimostrare che con le energie rinnovabili si può raggiungere "l'impossibile". I due piloti elvetici dovranno riuscire a volare per l'equivalente di cinque giorni consecutivi, senza carburante e con il pilota in una cabina non pressurizzata. Con una velocità di crociera tra i 50 e i 100 km all'ora, avranno bisogno di 25 giorni effettivi di volo ripartiti su cinque mesi per compiere una missione che si snoderà attraverso 12 tappe sorvolando, dopo il Mare Arabico e l'India, la Birmania, la Cina, l'Oceano Pacifico, l'Atlantico e il Mar Mediterraneo.

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SDA-ATS