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Solar Impulse 2, l'aereo svizzero alimentato a energia solare che punta a compiere il giro del mondo, ha portato a termine con successo la sua quarta tappa, atterrando alle 19.51 ora locale (le 14.21 in Svizzera) a Mandalay, in Birmania.

Il velivolo aveva lasciato stamane alle 05.22 ora locale (le 00.52 in Svizzera) la città santa indiana di Varanasi (Benares). Bertrand Piccard ha dato il cambio ad André Borschberg ai comandi e durante il viaggio ha raggiunto una quota massima di 27'000 piedi (8230 metri).

Prima di lasciare l'India il Solar Impulse 2 avrebbe dovuto sorvolare a lungo il Gange per sostenere la campagna di pulizia di questo fiume sacro, ma l'iniziativa è stata abbandonata a causa di alcune ore di ritardo accumulate nel precedente scalo per problemi burocratici.

Poco prima dell'atterraggio in Birmania Piccard ha ricevuto un caloroso messaggio del presidente della repubblica Thein Sein, indica il servizio stampa di Solar Impulse. Nella seconda città del paese il team dell'aereo prevede di rimanere almeno tre giorni e di partecipare a diverse attività con circa 800 studenti universitari. Il velivolo farà in seguito rotta verso Chongquing, in Cina.

Il Solar Impulse 2 è un velivolo in fibra di carbonio dall'apertura alare di 72 metri, più grande di quella di un Boeing 747, ma con un peso di appena 2300 kg, simile a quello di un fuoristrada.

Sulle sue ali hanno trovato posto 17'000 celle fotovoltaiche in silicio per dare energia a quattro motori elettrici e caricare oltre 630 kg di batterie in modo da permettere un volo diurno, ma anche notturno.

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SDA-ATS