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PAYERNE (VD) - L'aereo sperimentale Solar Impulse è stato trasferito nei giorni scorsi da Dübendorf (ZH) all'aerodromo di Payerne (VD), dove in marzo si svolgeranno i primi voli. L'ala dell'apparecchio - l'elemento più fragile e vulnerabile del prototipo - è stata ricostituita oggi.
L'operazione si è svolta senza problemi, ha indicato alla stampa il direttore del progetto Solar Impulse, il pilota André Borschberg. L'ala - che misura 64 metri - era stata smontata in tre pezzi e trasportata da Dübendorf con un convoglio speciale.
L'insediamento a Payerne sarà celebrato ufficialmente il 10 marzo. I primi voli sperimentali sono previsti fra metà marzo e aprile. L'obiettivo è di volare per un'ora o un'ora e mezzo a quota mille metri. I primi test saranno svolti dalla squadra di Claude Nicollier.
Spetterà invece a Bertrand Piccard e a Borschberg effettuare i voli successivi, che dovrebbero durare 36 ore (un giorno e una notte) e svolgersi ad un'altitudine di 8500 metri. Il giro del mondo, della durata di 20 giorni in cinque tappe successive, è previsto per il 2012.
L'obiettivo di Solar Impulse - ha rammentato Borschberg - è di dimostrare che è possibile volare giorno e notte senza carburante grazie alle tecnologie alternative esistenti. Il progetto, iniziato sette anni fa, proseguirà con lo sviluppo in parallelo di un secondo aereo, che perfezionerà il design del primo. Queste attività saranno mantenute a Dübedorf.
A Payerne sarà possibile assistere ai voli sperimentali all'esterno dell'aerodromo, nonché visitare Solar Impulse in compagnia di uno dei piloti. Quest'ultima attività è tuttavia a pagamento. E' inoltre possibile sostenere il progetto "adottando" una delle cellule solari di cui è equipaggiato il velivolo. Più di un centinaio di comuni ne hanno già "comperata" una, acquistando in particolare la cellula che reca il numero del loro codice postale.

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SDA-ATS