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Soleimani: Iraq, Consiglio sicurezza Onu condanni raid

Il veicolo occupato dal generale iraniano Qassam Soleimani dopo l'attacco. KEYSTONE/AP/NN sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 07 gennaio 2020 - 08:05
(Keystone-ATS)

L'Iraq ha chiesto lunedì in una lettera all'Onu che il Consiglio di sicurezza condanni il raid con cui venerdì scorso gli Usa hanno ucciso all'aeroporto di Baghdad il generale iraniano Qassam Soleimani e il suo vice Abou Mehdi al-Mouhandis.

"La legge della giunga" non deve dominare le relazioni internazionali, si legge nella missiva dell'ambasciatore iracheno alle Nazioni Unite. L'operazione americana "rappresenta una aggressione contro il popolo e il governo dell'Iraq, una violazione flagrante delle condizioni legate alla presenza delle forze americane in Iraq e una escalation pericolosa che potrebbe condurre ad una guerra devastatrice in Iraq, nella regione e nel mondo".

Intanto stamani un'enorme folla si è radunata a Kerman per la sepoltura di Soleimani, la cui salma è arrivata da poche ore nella cittadina dell'Iran sudoccidentale.

Staccandosi dalla usuale tattica di nascondersi dietro le azioni degli alleati coltivati nella regione, la Guida suprema Ali Khamenei vuole che qualsiasi rappresaglia per l'uccisione di Soleimani da parte degli Usa sia un attacco diretto e proporzionato contro interessi americani, eseguito apertamente dalle forze iraniane. Lo scrive il New York Times citando tre fonti iraniane presenti ad un incontro del Consiglio per la sicurezza nazionale dove Khameni ha dettato la linea.

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