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Soleimani: Teheran, Usa chiedono risposta proporzionata

Per il vice comandante della Guardia rivoluzionaria Ali Fadavi non spetta agli americani decidere in merito alla reazione dell'Iran all'uccisione di Soleimani. Keystone/AP/VAHID SALEMI sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 04 gennaio 2020 - 13:29
(Keystone-ATS)

Il vice comandante della Guardia rivoluzionaria, contrammiraglio Ali Fadavi, ha rivelato che gli Stati Uniti avrebbero inviato un messaggio per vie diplomatiche all'Iran chiedendo che la rappresaglia per l'uccisione del generale Ghassem Soleimani sia "proporzionata".

Ma - ha aggiunto - "non spetta a loro prendere decisioni in merito". "Gli americani dovrebbero attendersi una severa vendetta non limitata all'Iran", ha proseguito Fadavi, citato dal sito della tv di Stato iraniana, precisando che il fronte di resistenza agli Usa, che comprende "una vasta geografia", sarebbe pronto a "condurre la vendetta".

Ieri fonti diplomatiche della Svizzera, che rappresenta gli interessi degli Stati Uniti in Iran in assenza di relazioni diplomatiche tra i due paesi, avevano fatto sapere di avere trasmesso un messaggio che gli Stati Uniti avevano incaricato di recapitare all'Iran, senza precisarne il contenuto.

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