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Oltre 50 soldati del Burundi sono stati uccisi in un attacco sferrato oggi dai miliziani islamici somali di al-Shabaab contro una base militare della missione dell'Unione Africana in Somalia (Amisom) a sud di Mogadiscio

Lo ha reso noto il portavoce dell'esercito del Burundi Gaspard Baratuza. "Ci sono anche molti soldati feriti e il bilancio delle vittime potrebbe aumentare", ha aggiunto.

Secondo la ricostruzione fornita da testimoni, inizialmente un attentatore suicida si è fatto saltare in aria a bordo di un'autobomba all'ingresso del villaggio di Leego. Ne è seguito uno scontro a fuoco tra miliziani legati ad al-Qaida e i soldati dell'Unione Africana.

Nella base erano attivi un centinaio di soldati del Burundi che fanno parte dei 22'000 militari dell'Amisom.

L'inviato speciale dell'Onu in Somalia, Nicholas Kay, ha condannato con forza l'attentato e fatto le proprie condoglianze alle famiglie delle vittime e al governo del Burundi.

I miliziani di al-Shabab avevano annunciato l'intenzione di intensificare gli attacchi contro i militari e il governo di Mogadiscio durante il mese sacro di Ramadan. Mercoledì l'ambasciatore degli Emirati Arabi a Mogadiscio è scampato a un tentativo di omicidio.

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SDA-ATS