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Il paese africano è in preda alla siccità e alla carestia

Keystone/AP/FARAH ABDI WARSAMEH

(sda-ats)

L'Onu lancia da Londra un appello, condiviso dalla premier britannica Theresa May, per raccogliere 900 milioni di dollari in nuovi fondi da destinare alla crisi umanitaria in Somalia.

È stato il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, a chiedere un rinnovato impegno della comunità internazionale nel corso della conferenza nella capitale del Regno Unito a fronte di una carestia e di una siccità allarmanti che hanno colpito il Paese africano.

Secondo Guterres, la stabilità politica è migliorata negli ultimi tempi ma c'è una situazione ancora troppo fragile accentuata dai gravi problemi della popolazione. Si stima infatti che circa 440'000 somali siano a rischio immediato per la carestia e più di 6 milioni vivano in una condizione di "grave carenza di cibo".

A questo si aggiunge la presenza destabilizzante del gruppo terroristico al-Shabaab che continua a rappresentare una forte minaccia. Per questo si sta pensando a come sostenere le forze militari del Paese africano quando nel 2020 si concluderà la missione dell'Unione Africana.

La Gran Bretagna, che si è già impegnata in febbraio a stanziare 130 milioni di dollari per gli aiuti umanitari, ne ha messi a disposizione altri 27 milioni per l'addestramento della polizia e dell'esercito di Mogadiscio.

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SDA-ATS