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Violenti combattimenti sono scoppiati a Mogadiscio tra le forze dell'Unione africana in Somalia (Amisom) e i miliziani islamici shebab con un bilancio fino a questo momento di oltre 20 morti nelle ultime 36 ore. Almeno 15 civili sono morti per colpi di mortaio o presi nel fuoco incrociato, secondo fonti concordanti.

Nei combattimenti sono morti anche due soldati della forza di pace e sei jihadisti stranieri legati ad al Qaida, si legge in un comunicato dell'Amisom. I jihadisti provengono, secondo il comunicato, da Yemen, Pakistan, India, Kenya e Siria. L'Amisom ha scoperto e neutralizzato una rete di gallerie "utilizzate per infiltrare combattenti e munizioni dietro le linee governative", indica il comunicato.

"Questa scoperta ha provocato due giorni di intensi combattimenti nelle zone di Sigaale e el Hindi, nel distretto di Holwada, con gli shebab che lanciano "diversi contrattacchi disperati per riprendere questa installazione vitale".

Gli shebab da parte loro hanno rivendicato la vittoria affermando di "avere inflitto pesanti perdite ai cristiani oltre ad aver sequestrato un'importante quantita di armi".

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SDA-ATS