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Sulla base di informazioni di intelligence, gli Usa hanno lanciato tra domenica e lunedì un raid nel sud della Somalia contro la leadership degli al Shabaab, il gruppo jihadista alleato ad al Qaida.

Il risultato dell'operazione, condotta con uno o più droni, non è stato ancora accertato, ha affermato cauto il Pentagono, ma secondo fonti a Mogadiscio almeno sei alti esponenti jihadisti sarebbero stati uccisi, e forse anche il loro leader supremo, Mukhtar Abu Zubeyr, meglio noto col nome di battaglia di 'Abdi Godane'.

"Stiamo valutando i risultati dell'operazione e forniremo ulteriori informazioni se e quando opportuno", ha affermato secco il portavoce del Pentagono, ammiraglio John Kirby.

Altre fonti hanno però rivelato che nel mirino dei missili Hellfire lanciati dai droni Usa c'era un convoglio di auto di leader di al Shabaab, che erano diretti ad una riunione nei pressi della città di Baraawe, loro roccaforte. "Si erano riuniti per discutere dell'offensiva" condotta con successo contro le loro postazioni nel Basso Sabeli dalle forze somale assieme alle forze della missione dell'Unione Africana in Somalia (Amisom), ha detto alla stampa il governatore della regione, Abdikadir Mohamed Nur, aggiungendo che nel raid sono stati uccisi diversi jihadisti, ma "ancora non abbiamo dettagli". Un portavoce degli al Shabaab, di nome Abu Mohammed, ha detto all'Ap che nel raid sono morti sei militanti, colpiti su due auto diverse, ma non ha precisato se tra di loro ci sia anche Godane, sulla cui testa gli Usa hanno messo una taglia da sette milioni di dollari.

Gli Stati Uniti hanno condotto diversi raid in Somalia negli ultimi anni. Il più spettacolare risale allo scorso ottobre, quando un commando di Navy Seal ha fatto irruzione in una grande casa sulla spiaggia di Baarawe per catturare uno dei maggiori leader degli al Shabaab, Abdulkadir Mohammed Abdulkadir, ritenuto responsabile dell'attacco terroristico del mese prima ad un centro commerciale di Nairobi in cui sono state uccise 67 persone. Il raid è però fallito, perché nello scontro a fuoco che ne è nato era troppo alto il rischio di colpire civili innocenti, secondo quanto ha riferito il Pentagono.

Nel raid contro Godane sono stati invece impiegati solo droni, senza forze speciali a terra, e questo rende più difficile valutare i risultati dell'operazione. La zona dove ha avuto luogo è inoltre saldamente in mano agli Shabaab, che seppure in costante ritirata dopo esser stati cacciati da Mogadiscio nel 2011, continuano i loro attacchi terroristici e le incursioni nella capitale. Solo domenica scorsa hanno dato l'assalto al quartier generale dell'intelligence somalo e a una prigione nel centro di Mogadiscio: nei combattimenti sono morti sette shabaab, tre uomini della sicurezza e un civile.

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SDA-ATS