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Sommaruga, discuteremo di Crypto quando avremo i fatti

Calma e gesso: Sommaruga a Infrarouge. sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 13 febbraio 2020 - 09:37
(Keystone-ATS)

"Si potrà discutere quando si avranno a disposizione i fatti": è la reazione della presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga riguardo a possibili ripercussioni sull'immagine della neutralità svizzera in seguito alla vicenda Crypto.

"Le speculazioni al momento non hanno senso", afferma Sommaruga in un'intervista andata in onda ieri sera a "Infrarouge", trasmissione informativa della televisione romanda RTS. "Il Consiglio federale ha avuto le informazioni in novembre. Ha subito detto di voler analizzare la situazione e ha dato mandato di indagare a un ex giudice federale".

"Credo che la cosa più importante sia di avere tutti i fatti sul tavolo: non spetta ora al Consiglio federale decidere già qualcosa o prendere posizione, vogliamo avere tutti gli elementi prima", ha insistito la responsabile del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC). "Credo che il governo abbia reagito rapidamente e in modo corretto", si dice convinta la ministra socialista.

Per quanto riguarda una eventuale commissione parlamentare d'inchiesta, Sommaruga dice che spetta appunto alle Camere decidere se istituirla: se ciò venisse fatto, il governo la sosterrà come sempre fatto in casi analoghi.

Nella sua versione più recente il caso Crypto - azienda che produce macchine crittografiche usate per cifrare i messaggi - è scoppiato lunedì, sulla scia di rivelazioni della televisione svizzero tedesca SRF, della tv tedesca ZDF e del quotidiano americano Washington Post. In realtà però dell'impresa e della sua implicazione nello spionaggio si parla da decenni e a intervalli regolari sono affiorate varie rivelazioni. Le ultime si basano su documenti della CIA.

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