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Occorre fare tutto il possibile "per proteggere chi veramente necessita protezione, e sono in molti". Lo ha detto la consigliera federale Simonetta Sommaruga oggi prima dell'incontro dei ministri degli interni Ue che a Lussemburgo discutono sul tema dei rifugiati.

"Penso che la Svizzera in questo possa contribuire, fare pressione, in quanto senza una politica d'asilo europea solidale non possiamo risolvere l'attuale crisi dei rifugiati". Negli ultimi anni non si è riusciti ad avanzare, ha aggiunto.

Al centro della seduta odierna dei ministri vi sono la migliore protezione delle frontiere esterne dell'Ue e una più efficiente espulsione di tutti coloro che non ottengono asilo.

Sommaruga reputa positivo il fatto che all'incontro dei ministri si discuta anche del meccanismo d'emergenza. Secondo una proposta della Commissione Ue la ridistribuzione degli asilanti in futuro deve essere effettuata in base a un meccanismo permanente.

I ministri Ue discuteranno anche di una lista di paesi di origine sicuri, i cui cittadini non hanno diritto all'asilo, come per esempio Albania, Kosovo e Macedonia. Gli Stati dell'Ue sono in disaccordo su come considerare la Turchia, se questa debba o no essere inserita nella lista.

"Penso che se ne debba discutere", ha detto Sommaruga. Secondo la presidente della Confederazione attualmente nella media europea oltre il 20% di richiedenti asilo provenienti dalla Turchia vengono accolti . "Anche in Svizzera abbiamo cifre simili", ha aggiunto Sommaruga, precisando che la Svizzera in ogni modo non mette la Turchia nella lista dei paesi di origine sicuri.

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SDA-ATS