Navigazione

Saltare la navigazione

Funzionalità principali

Sommaruga ad ambasciatori: Svizzera privilegiata ha responsabilità

La situazione privilegiata in cui si trova la Svizzera non l'autorizza all'autocompiacimento, al contrario, essa ha obblighi e responsabilità verso il mondo. Lo ha detto la presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga salutando il corpo diplomatico in occasione del ricevimento di Capodanno.

Come ogni anno, anche stavolta a Palazzo federale è stato un susseguirsi poco prima delle 15.00 di arrivi di ambasciatori di tutti i paesi accreditati a Berna, mentre sulla Piazza si esibiva la fanfara militare, unico segno di un servizio di sicurezza alquanto dimesso. All'apparenza nessun tiratore scelto appostato sui tetti degli edifici adiacenti e se qualche poliziotto era in servizio, era in abiti civili.

Nel suo intervento la Sommaruga non ha potuto fare a meno di citare quanto avvenuto a Parigi la scorsa settimana. "In questo mondo irrequieto, indubbiamente la Svizzera - ha detto - fa parte delle nazioni privilegiate. Stiamo bene, viviamo in pace fra di noi e con i nostri vicini. La Svizzera è un luogo in cui regnano la sicurezza sociale e il benessere. Questo tuttavia non dev'essere un motivo di autocompiacimento, al contrario è un impegno. Un impegno non soltanto nei confronti dei propri cittadini, ma anche nei confronti del mondo".

Poi ha proseguito la Sommaruga: "alla stabilità della Svizzera contribuisce, fra l'altro, anche il nostro sistema politico, ossia la democrazia diretta. Nel nostro sistema democratico, infatti, gli aventi diritto di voto hanno un grande potere. Potere significa responsabilità". Ma anche "rispetto nei confronti di coloro che hanno opinioni diverse e attenzione per le posizioni della minoranza".

Non poteva mancare un cenno ai rapporti tra la Svizzera e l'Unione europea, in particolare riguardo al tema dell'immigrazione e degli stranieri. "Anche in Svizzera - ha affermato - non vi sono risposte semplici alle sfide poste dalla migrazione".

Citando la votazione popolare sull'iniziativa Contro l'immigrazione di massa del 9 febbraio di un anno fa, la presidente della Confederazione ha detto: "gli aventi diritto di voto svizzeri vogliono che la migrazione sia controllata con maggiore efficacia e gestita in modo autonomo. Il Consiglio federale intende attuare il mandato costituzionale e nel contempo tutelare e portare avanti gli Accordi bilaterali con l'Unione europea. Si tratta di un compito impegnativo, ma il governo farà tutto il possibile per trovare una soluzione".

Non siamo un'isola, ha concluso la Sommaruga. "Siamo una delle case che compongono questo villaggio globale. Insieme con voi non soltanto vogliamo fare in modo che diminuiscano le distanze fisiche fra le nostre case, ma intendiamo contribuire affinché la nostra comunità di destini si unisca anche negli sforzi per un mondo degno di essere vissuto".

Parole chiave

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.