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Crateri, 'rughe' sulla superficie, piccole macchie luminose: sono alcuni dettagli della luna di Saturno Dione che si vedono nelle prime foto inviate dalla sonda Cassini durante il suo ultimo saluto al corpo celeste.

Le foto, scattate durante l'avvicinamento del 17 agosto, sono state pubblicate dalla Nasa ancora 'grezze', senza alcuna elaborazione, così come le ha inviate la sonda nata dalla collaborazione fra Nasa, Agenzia Spaziale Europea (Esa) e Agenzia Spaziale Italiana (Asi).

Le immagini sono solo un 'assaggio' delle foto scattate dalla sonda, che ne spedirà altre nelle prossime 48 ore. Quello avvenuto ieri alle 20:33 (ora svizzera) è il quinto e ultimo passaggio ravvicinato a Dione, una delle più grandi delle 62 lune di Saturno, previsto dalla missione Cassini.

Nelle immagini si cercano soprattutto vulcani di ghiaccio e geyser: le prove cruciali che la luna ha un'attività geologica. Le foto e i dati, catturati mentre la sonda volava a 474 chilometri dalla superficie, serviranno inoltre a studiare la gravità della luna, la sua struttura interna e quella del suo 'guscio' di ghiaccio.

Lo spettrometro mapperà, invece, le regioni di Dione che hanno anomalie termiche perché intrappolano più calore delle altre. In precedenza, la sonda ha incontrato altre quattro volte Dione per osservare ad alta risoluzione le regioni luminose scoperte dalla sonda Voyager e la sua vista acuta ha rivelato che sono un sistema di canyon intrecciati.

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SDA-ATS