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I contrari alle iniziative sui salari minimi e contro i pedofili sono in netta crescita. Aumentano, seppur in modo più contenuto, anche i favorevoli al decreto federale sulla medicina di base, mentre i dati concernenti i Gripen sono sostanzialmente stabili. È quanto rivela il secondo sondaggio realizzato dall'istituto gfs.bern su incarico di SRG SSR in vista delle votazioni federali del 18 maggio.

Se si fosse votato la settimana scorsa, il 51% degli interrogati avrebbe respinto la Legge federale sul fondo per l'acquisto dell'aereo da combattimento Gripen. Tale proporzione è di un punto percentuale inferiore rispetto al sondaggio effettuato un mese fa. I favorevoli sono il 44%, in crescita di due punti; gli indecisi il 5% (-1 punto).

Nelle regioni linguistiche si notano sostanziali variazioni in Romandia e in Svizzera tedesca. Nella Svizzera italiana si è invece osservato uno spettacolare aumento del numero di sostenitori del Gripen: i favorevoli sono infatti passati dal 29% al 43% degli interrogati.

Se il destino dei nuovi caccia è ancora incerto, l'esito dell'iniziativa sui salari minimi, lanciata dall'Unione sindacale svizzera (USS), sembra invece segnato: i contrari sono in forte progressione e rappresentano ora il 64% delle persone interrogate (in crescita di 12 punti percentuali). I favorevoli sono il 30% (-10) e gli indecisi il 6% (-2). Per questo oggetto non vi sono differenze a seconda della categoria di reddito, in quasi tutte il "no" è in forte crescita.

Terzo oggetto in votazione, l'iniziativa di Marche Blanche "Affinché i pedofili non lavorino più con fanciulli" ha visto in un mese aumentare fortemente il numero di contrari che sono ora il 33% (+14 punti). Di conseguenza è fortemente calato il numero di sostenitori, che rimangono comunque numerosi: il 59% degli interrogati (-15). Gli indecisi sono l'8% (+1).

L'ultimo oggetto posto in votazione, il decreto federale concernente le cure mediche di base, è poco contestato: è sostenuto dal 71% degli interrogati (+5 punti) e bocciato dal 10% (invariato). Rimangono ancora molti gli indecisi: il 19% delle persone intervistate (-5).

Il sondaggio è stato effettuato tra il 25 aprile e il 3 maggio su un campione di 1413 aventi diritto di voto nelle tre principali regioni linguistiche. Il margine di errore per questo campione nazionale è di 2,7 punti percentuali. Nella Svizzera italiana sono state interrogate circa 300 persone.

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SDA-ATS