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George Soros, l'uomo che ha quasi causato la bancarotta della Gran Bretagna scommettendo contro la sterlina, è sconfitto in tribunale: l'azione legale avanzata nei suoi confronti dall'ex fidanzata, la brasiliana Adriana Ferreyr, può andare avanti. A stabilirlo è la giustizia americana, con un giudice della Corte di Manhattan, Debra James, che dipinge il 'miliardario filantropò a tinte davvero fosche.

Soros, 82 anni, ha avuto un comportamento "atroce", denuncia il magistrato: ha dato prova di "condotta violenta" nei confronti di Adriana e ha anche assoldato personaggi incaricati di "seguirla e intimidirla", accusa James - secondo quanto riportato dal New York Post - nella sentenza con cui respinge il tentativo di bloccare la causa da 50 milioni di dollari intentata tempo fa dall'ex fidanzata, messa alla porta dopo cinque anni di relazione e dopo che Soros aveva confessato d'averla tradita.

Il giudice James ha considerato ammissibili la maggior parte delle richieste di Ferreyr, la quale reclama, oltre al danaro contante, un appartamento da 1,9 milioni di dollari che Soros le aveva promesso, salvo poi ritrattare tutto. Nel gennaio 2010 - secondo i documenti depositati in tribunale - il finanziere si sarebbe in effetti impegnato a comprare alla donna un sontuoso 'nidò sulla 85/a strada di New York. Ma con la spregiudicatezza del giocatore di borsa, aveva annullato tutto appena qualche mese più tardi, al momento dell'abbandono.

Soros e Ferreyr si danno battaglia in tribunale da anni. Dopo essersi lasciati ufficialmente, i due - si mormora - si sarebbero brevemente riconciliati durante una notte trascorsa insieme, nel bel mezzo della quale il vecchio magnate sembra abbia confessato alla fiamma tradita di aver in realtà già girato l'appartamento dei suoi sogni a un'altra donna: Tamiko Bolton, della quale Soros ha poi chiesto la mano nel 2012.

Un'ammissione che Adriana non deve aver preso affatto bene, se è vero - come si racconta - che quella famosa notte sarebbe degenerata in un furioso litigio, al culmine del quale la donna pare abbia persino scagliato una lampada contro il 'fedifragò. Da quel momento è iniziata la battaglia legale e ora Adriana Ferreyr chiede non solo la dimora sull'85/a strada, ma anche 50 milioni di dollari di risarcimento pronta cassa per le bugie e le promesse a vuoto di George.

La resa dei conti, a questo punto, è fissata per febbraio in tribunale.

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SDA-ATS