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I dettaglianti hanno reagito rapidamente all'abolizione della soglia minima franco-euro, abbassando i prezzi dei prodotti in Svizzera. È quanto ha dichiarato il Preposto federale alla sorveglianza dei prezzi, Stefan Meierhans, in un'intervista al domenicale svizzerotedesco "SonntagsBlick". "Mister Prezzi" ha tuttavia ammesso di aver ricevuto 40 lamentele a questo proposito.

Nel 2011, i commercianti avevano atteso tra i sei e i nove mesi prima di reagire al rafforzamento del franco. Allora i consumatori avevano dovuto esercitare una forte pressione, affinché i negozianti diminuissero i prezzi.

Nei giorni scorsi la reazione è stata molto più celere, ha sottolineato Stefan Meierhans. Certi grandi magazzini hanno accordato sconti del 20%. "Il settore del commercio non vuole più far arrabbiare i consumatori, il che mi rallegra", ha aggiunto.

Su questo punto si è espresso sulla "Schweiz am Sonntag" anche il responsabile della divisione acquisti di Coop, Philipp Wyss, il quale ha spiegato che "i consumatori non comprenderebbero perché il costo di un'insalata proveniente dalla Spagna non venga immediatamente abbassato".

In seguito alla decisione della Banca nazionale svizzera, Coop ha diminuito il prezzo di non meno di 1000 prodotti in vendita nei suoi supermercati: fra gli altri pollame, latticini, pesce, fiori e articoli di panetteria.

Il Sorvegliante dei prezzi non intende tuttavia accontentarsi dell'evoluzione attuale. Continua infatti a criticare quello che lui definisce il "sovrapprezzo svizzero" pagato dalla popolazione.

Meierhans auspica inoltre che il giro di vite sulla legge dei cartelli venga riproposto con nuovo slancio. A suo avviso, le piccole e medie imprese pagano ancora tariffe troppo elevate. Gli importatori all'ingrosso devono adeguare al ribasso le loro esigenze.

"Mister Prezzi" non perde di vista neppure il commercio online. La soglia di imposizione dei beni dovrebbe essere raddoppiata: "gli articoli che costano fino a 130 franchi non verrebbero così tassati, il che aumenterebbe la concorrenza e farebbe abbassare i prezzi". Meierhans ha inviato una lettera in tal senso alla ministra delle finanze Eveline Widmer-Schlumpf.

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SDA-ATS