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Rappresentanti dei sindacati di polizia e della guardia civile spagnola, Sup e Augt, si sono incontrati oggi alla frontiera di Gibilterra col municipio spagnolo de La Linea, per denunciare "la pressione e le intimidazioni" che sono costretti a subire nello svolgimento dei controlli, da quando si è aggravato il contenzioso diplomatico fra Madrid e il governo della Rocca.

In un comunicato congiunto, i sindacati spiegano che il rafforzamento dei controlli alla frontiera, che crea grandi disagi a turisti e abitanti della penisola, è dovuto "all'aumento del contrabbando di oltre il 200% dall'inizio dell'anno", per cui "sono giustificati" e "finalizzati a garantire la libertà di azione alla frontiera, conformemente alle norme dell'Unione Europea".

Protestano contro "l'installazione di telecamere di vigilanza" da parte dei governo di Gibilterra e assicurano che non si lasceranno "intimidire".

Gli esponenti dei due principali sindacati di polizia e guardia civile auspicano, allo stesso tempo, l'avvio di indagini da parte delle autorità di polizia di Gibilterra sugli incidenti registrati mercoledì scorso alla frontiera, durante le lunghe attese per l'accesso alla Rocca, a causa delle file provocate dai controlli, con lanci di pietre e uova contro gli agenti.

Nel comunicato, gli addetti alla sicurezza chiedono, infine, al governo spagnolo "un'azione contundente" contro gli abusi esercitati "da parte delle autorità della Rocca". "Non si può consentire che usino telecamere di vigilanza per intimidire gli agenti".

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SDA-ATS