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Sono cominciati oggi nel convento delle Trinitarie scalze di Madrid i rilevamenti per le ricerche della tomba di Miguel de Cervantes Saavedra, l'autore del Don Chisciotte, 398 anni dopo la sua morte, avvenuta nel 1616.

La missione scientifica, coordinata dallo storico Fernando de Prado e finanziata dal Comune di Madrid, mira a trovare i resti dell'autore del Don Chisciotte, che secondo uno studio della Reale Accademia Spagnola non sono mai usciti dal convento delle Trinitarie.

Nella sua avventurosa esistenza, Cervantes trascorse anche cinque anni in Italia, prima come cortigiano presso i duchi di Acquaviva, poi alla corte napoletana e, per suo espresso desiderio, si ritiene che venne sepolto nel convento madrileno, costruito nel 1609.

Le ricerche si svilupperanno in tre fasi: una prima, guidata dal ricercatore Luis Avial, tenterà di individuare, con l'aiuto del geo-radar e dei raggi infrarossi, le cavità in cui Cervantes potrebbe essere stato interrato, nella chiesa del convento e nella cripta, alla quale nessuno ha avuto accesso dal 1955. In una seconda fase, con la consulenza del medico forense Etxeberria, che ha partecipato all'esumazione di vittime della Guerra Civile, potrebbero essere decisi i lavori di scavo, che consentiranno di recuperare i resti; mentre nella terza fase si procederà in laboratorio all'esame e all'analisi dei resti, che si spera di identificare grazie alle caratteristiche antropologiche di Cervantes, come le lesioni sofferte nella Battaglia di Lepanto nel 1571, provocate da due colpi di archibugio al petto e uno alla mano sinistra.

Il costo complessivo delle ricerche è stimato in 100.000 euro, anche se per la fase che inizia oggi saranno necessari solo 12.000 euro.

SDA-ATS