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Cristina di Spagna, sorella di re Felipe VI, e il marito Inaki Undargarin sono giunti nella sala del tribunale di Palma di Maiorca dove stamane inizia il processo che li vede sul banco degli imputati per presunte malversazioni nella gestione della Fondazione Noos.

L'accusa ha chiesto una condanna a 19 anni per Undargarin, ex-olimpionico di pallanuoto, e fino a 9 anni per l'infanta. È la prima volta nella storia della Spagna moderna che un membro della Famiglia Reale è sottoposto a processo penale.

Il processo di Palma di Maiorca, ospitato nella sede della scuola di amministrazione pubblica delle Baleari, suscita un enorme interesse mediatico. Oltre 600 giornalisti ed operatori di organi di stampa sono accreditati.

Il procedimento dovrebbe durare circa 6 mesi. I legali dell'infanta chiederanno fin dalle prime battute che la sorella di re Felipe venga esclusa dal procedimento invocando il precedente del processo al banchiere Emilio Botin, che non venne giudicato perché come l'infanta non era accusato dalla procura ma solo dalle parti civili.

L'infanta, il marito e altri 16 imputati sono accusati per la gestione disinvolta della Fondazione Noos, creata da Undargarin per promuovere eventi sportivi. Secondo l'accusa la fondazione sarebbe servita a dirottare fino a 6 milioni di euro di contratti pubblici, in parte in una società paravento, Aizoon, di cui erano titolari la principessa e il marito.

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SDA-ATS