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Spagna: ancora in piazza a Barcellona alla vigilia del voto

Pedro Sanchez (Psoe) attorniato dai sostenitori. KEYSTONE/EPA EFE/BIEL ALINO sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 10 novembre 2019 - 08:15
(Keystone-ATS)

La protesta è tornata piazza a Barcellona ieri sera alla vigilia delle elezioni di oggi. L'attuale premier Pedro Sanchez (Psoe) si batte affinché possa formare un gabinetto monocolore, facendo uscire il paese dallo stallo attuale.

Un'impresa difficile: la destra di Vox è data in forte ascesa. Non sarà quindi facile ottenere una maggioranza in Parlamento a Sanchez per poter governare da solo.

Le forze dell'ordine sono intervenute a Barcellona bloccando una delle strade nel centro della città lungo il percorso dei manifestanti in una corteo convocato per la serata dai Comitati per la difesa della Repubblica (Cdr). Si sono verificati momenti di tensione fra i dimostranti e le forze dell'ordine, rimasti comunque circoscritti e senza sfociare in scontri.

In tutta la Catalogna sono stati circa 300 gli eventi organizzati in più comuni da Tsunami Democratic, rimasti in forma strettamente pacifica.

Resta alta l'attenzione per la giornata elettorale di oggi, con 92mila agenti delle forze dell'ordine mobilitati in tutta la Spagna per garantire la sicurezza nella giornata elettorale e l'ordinato svolgimento delle operazioni di voto.

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