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MADRID - È di 60 feriti, 30 dei quali poliziotti, e di 43 arresti, il bilancio definitivo del pomeriggio di scontri ieri a Barcellona fra gruppi di giovani antisistema e forze antisommossa durante la giornata di sciopero generale contro il governo del premier socialista Josè Luis Zapatero, hanno detto oggi all'agenzia di stampa italiana ANSA fonti dei Mossos d'Esquadra, la polizia regionale catalana.
In margine alla manifestazione dei sindacati, alcune decine di giovani, molti dei quali con il volto coperto, hanno attaccato a sassate negozi e forze di polizia, incendiando una autopattuglia e diversi cassonetti. Gli scontri con i reparti antisommossa sono durati fino a sera.
Le forze dell'ordine hanno anche dovuto sgomberare l'ex sede della banca Banesto vicino alla Piazza Catalogna, occupata dallo scorso 28 settembre, che i ragazzi usavano come base. Tra i 43 fermati vi sono anche 15 stranieri, due dei quali di nazionalità italiana, tutt'ora agli arresti in attesa di essere sentiti dal giudice.
La stampa spagnola oggi scrive che la protesta di ieri non è riuscita a mobilitare il paese. "Fallimento generale" titolano quotidiani conservatori "Abc" e "El Mundo". "Sciopero non generale" è l'apertura del catalano "La Vanguardia", mentre per "El Periodico" lo sciopero è stato "Più sindacale che generale".
"El Pais" parla di un "impatto moderato" dello sciopero e assicura che "Zapatero manterrà la riforma del mercato del lavoro", mentre "Publico" titola "L'industria si ferma e la strada si muove", rilevando che "centinaia di migliaia di persone" hanno partecipato alle manifestazioni in tutto il paese.

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SDA-ATS