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Spagna: consultazioni Re in extremis, per evitare nuovo voto

Il re di Spagna Felipe VI vuole evitare un nuovo voto KEYSTONE/EPA EFE POOL/SEBASTIÁN MARISCAL / POOL sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 17 settembre 2019 - 12:40
(Keystone-ATS)

Consultazioni dell'ultima ora quelle del re di Spagna Felipe VI che oggi conclude i colloqui con i maggiori leader politici nel tentativo di trovare una soluzione per la formazione del governo.

Intanto il leader socialista Pedro Sanchez - uscito vincitore dalle urne lo scorso aprile ma senza la maggioranza necessaria per formare un governo - tenta un suo giro di colloqui in extremis alla ricerca di un accordo da portare al Re. È una corsa contro il tempo nel tentativo di evitare che si torni al voto: il limite massimo per trovare un accordo che superi l'impasse è il 23 settembre, il prossimo lunedì. Se fino ad allora non si sarà trovata una soluzione il Parlamento verrà sciolto e verranno indette nuove elezioni per il 10 novembre.

In questo contesto risulta cruciale il ruolo di Felipe VI, come forse mai prima d'ora: le consultazioni del Re sono sempre state considerate un fatto di routine nel sistema spagnolo, mero protocollo quasi, ma l'incertezza politica che il Paese vive già dal 2016 - e oggi ancor di più - ha acceso i riflettori sul ruolo del sovrano.

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