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Spagna: decine migliaia manifestanti contro riforma lavoro

Questo contenuto è stato pubblicato il 11 marzo 2012 - 17:28
(Keystone-ATS)

Centinaia di migliaia di persone hanno partecipato oggi in tutta la Spagna alle manifestazioni convocate dai due grandi sindacati del paese, Ccoo e Ugt, contro la riforma del mercato del lavoro varata il mese scorso dal governo del premier Mariano Rajoy.

Secondo i sindacati i manifestanti sono stati mezzo milione e Madrid e 450mila a Barcellona. Altre grandi manifestazioni si sono svolte in particolare a Valencia e Siviglia. Questa giornata di mobilitazione nazionale è stata decisa dai sindacati in preparazione dello sciopero generale convocato il 29 marzo contro la riforma del lavoro decisa dal nuovo governo di centrodestra, al potere da meno di 3 mesi. Diversi esponenti del Psoe, il principale movimento di opposizione al governo Rajoy, fra cui la capogruppo al Congresso dei deputati Soraya Rodriguez e il leader dei socialisti di Madrid Tomas Gomez, hanno partecipato alla manifestazione nella capitale spagnola.

La riforma varata dal governo l'11 febbraio scorso per combattere una disoccupazione endemica già al 22,85% - al 49% fra i meno di 25 anni - rende fra l'altro più facili e meno costosi per gli imprenditori in difficoltà i licenziamenti, introduce agevolazioni per le nuove assunzioni di giovani e disoccupati in particolare da parte di Pmi e autonomi, e flessibilizza l'applicazione delle convenzioni collettive. I segretari dei due grandi sindacati spagnoli, Ignacio Toxo (Ccoo) e Ignacio Mendez (Ugt) hanno avvertito Rajoy che dovrà affrontare una primavera sociale calda se non accetterà di modificare il contenuto della riforma.

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