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MADRID - Aumenta ancora la disoccupazione in Spagna nei mesi più propizi per trovare lavoro: nel secondo trimestre 2010 è cresciuta di quattro centesimi di punto percentuale rispetto a marzo, situandosi al 20,09%, il tasso più alto registrato dal 1997: lo riferisce l'istituto nazionale di statistica Ine. In pratica, uno spagnolo su cinque è senza lavoro.
In totale i disoccupati a fine giugno raggiungono la cifra record di 4.646.500, 32.800 in più rispetto a marzo, e 508 mila in più rispetto a un anno fa. L'inchiesta sulla popolazione attiva (Epa) - considerata il miglior termometro dell'impiego spagnolo - registra che l'occupazione è in realtà aumentata nel secondo trimestre (82.700 persone), grazie soprattutto ai lavori stagionali offerti dal turismo, ma non abbastanza per fare fronte a tutte le nuove persone che si sono messe a cercare lavoro in modo attivo (115 mila).
Secondo l'Epa il mercato esclude soprattutto i giovani: i nuovi posti di lavoro sono stati occupati in maggior parte da uomini tra i 35 e i 39 anni o oltre i 44 anni, mentre il numero di impiegati minori di 29 anni scende ancora (23.700 in meno). Le famiglie con tutti i membri attivi disoccupati sono 9.800 in più, 1.308.300 in totale. La notizia che uno spagnolo su cinque è disoccupato si apprende all'indomani dell'approvazione della polemica riforma del mercato del lavoro criticata dai sindacati ma richiesta dall'Fmi.

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SDA-ATS