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MADRID - L'esposizione del settore bancario dell'eurozona in Spagna è di 602 miliardi di euro, mentre quello in Grecia, Portogallo e Irlanda assieme ammonta a 705 miliardi: lo riferisce l'ultimo rapporto della Banca dei regolamenti internazionali (Bri) citato dal quotidiano El Pais.
Nei 602 miliardi rientrano i prestiti concessi dalle banche della zona euro al settore pubblico e quello privato imprenditoriale e finanziario. Tra le banche con più esposizione in Spagna vi sono quelle francesi (206 miliardi) seguite dalle tedesche (167 mld) e - a differenza di quel che succede in Grecia, Portogallo e Irlanda - anche quelle Usa, con crediti per 140 mld, maggiori di quelli concessi dal settore bancario britannico (115 mld).
In totale, l'esposizione ai quattro paesi più colpiti alla pressione dei mercati - Grecia Portogallo, Irlanda e Spagna - si concentra per un 61% nei paesi dell'eurozona, in che rende più probabili le possibilità di contagio in caso di default di uno dei quattro.
La settimana scorsa, ha rilevato El Pais, vi è stato un drastico taglio ai prestiti interbancari, in particolare verso le entità spagnole. Il fenomeno ha spinto le banche iberiche a cercare liquidità alla Bce: a maggio le banche hanno ottenuto 85,6 miliardi di euro, un 15% in più rispetto al mese precedente, e circa il 16,5% del totale di 518,6 miliardi ottenuto dalle banche della zona euro.

SDA-ATS