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Spagna: ex presidente catalano Pujol ammette conti esteri

Questo contenuto è stato pubblicato il 26 luglio 2014 - 09:59
(Keystone-ATS)

Uno degli uomini politici più influenti di Spagna, l'ex presidente della Catalogna Jordi Pujol, ha riconosciuto che la sua famiglia ha nascosto denaro all'estero per oltre 30 anni, affermando di voler regolarizzare la sua posizione.

Pujol, 83 anni, presidente della Catalogna dal 1980 al 2003, ha precisato in una nota di aver trasferito fuori del Paese l'eredità di sua padre, deceduto nel 1980, senza definirne l'ammontare, a beneficio della moglie e dei suoi sette figli.

Riferendo che membri della sua famiglia hanno già regolarizzato l'eredità, si è detto comunque "unico responsabile" dell'illecito commesso, e pronto a presentarsi davanti al fisco e alla giustizia "qualora fosse necessario".

Nel 2012 un quotidiano spagnolo di centrodestra aveva pubblicato un rapporto di polizia in cui figurava il trasferimento in Svizzera di somme da parte di Pujol e anche dell'attuale presidente della Catalogna Arturo Mas.

Pujol, strenuo difensore dell'indipendenza della Catalogna afferma ora che il suo "errore di partenza" ha finito per "contaminare" i suoi figli e sua moglie e chiede "perdono" a tutte le persone di buona volontà che si fossero sentite tradite".

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