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Il tesoro è legittimo e non ha nulla a che vedere con il Partito popolare (PP) spagnolo al governo. L'ex tesoriere e senatore del PP Luigi Barcenas ha detto oggi ai magistrati come ha accumulato i 22 milioni di euro scoperti in Svizzera ed ha escluso in modo categorico attività illegali per conto del partito.

Il tesoretto - ha detto Barcenas - è frutto di attività immobiliari, di compravendita di opere d'arte e di antiquariato, e di investimenti in borsa a partire dagli anni Ottanta. Al giudice dell'Audiencia nacional Pablo Ruiz e ai tre pubblici ministeri che lo hanno interrogato fino al pomeriggio, Barcenas ha ribadito di essere estraneo alle attività di riciclaggio e corruzione che sono al centro dell'inchiesta Gurtel su tangenti a politici del PP negli anni del governo di José Maria Aznar.

L'accusa non gli ha però creduto ed ha chiesto una serie di misure cautelari sulle quali Ruiz dovrà decidere: si va dal divieto di lasciare la Spagna al sequestro dei beni, fino a un braccialetto elettronico per controllarne i movimenti.

La scoperta del tesoro, che Barcenas dice essere legale e personale, ha scatenato polemiche feroci in Spagna su una presunta contabiità segreta del PP, che coinvolgerebbe anche l'attuale premier Mariano Rajoy. Il PP si dice estraneo e Barcenas oggi lo ha confermato, ma, intanto, su un possibile legame è in corso un'altra inchiesta avviata su denuncia del Partito socialista.

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SDA-ATS