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Una foto del 1975 che ritrae il pittore spagnolo Salvador Dalì.

KEYSTONE/AP/EUSTACHE CARDENAS

(sda-ats)

Una giudice di Madrid ha ordinato oggi l'esumazione della salma del pittore Salvador Dalì su ricorso di una donna, Pilar Abel, che sostiene di essere sua figlia.

La magistrata ha disposto, riferisce Efe, che venga prelevato il Dna del celebre pittore - sepolto a Figueres - per verificarne la compatibilità con quello della presunta figlia. Secondo la giudice "non esistono resti biologici né oggetti personali sui quali praticare" la prova del Dna.

La data dell'esumazione del corpo del pittore, morto il 23 gennaio del 1989, non è stata ancora fissata: secondo l'avvocato della donna dovrebbe avvenire in luglio.

Maria Pilar Abel Martinez, nata nel 1956, sostiene che sua madre, allora domestica di una famiglia di Figueres in vacanze a Cadaques, sulla Costa Brava, dove viveva il pittore, avrebbe avuto nell'estate del 1955 una relazione clandestina con Dalì.

La donna si è rivolta alla giustizia di Madrid per ottenere che venga riconosciuta la paternità del maestro catalano, e ha fatto causa alla Fondazione Gala Dalì e al Ministero delle finanze spagnolo, quali eredi legali del pittore.

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SDA-ATS