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MADRID - Il governo spagnolo ha chiuso oggi la più grossa riforma nella storia delle casse di risparmio. Essa prevede che in futuro gli investitori privati potranno acquistare quote di partecipazione fino al 50% del capitale.
Con questa apertura gli istituti dovrebbero ottenere denaro fresco. Inoltre la nuova legge limita fortemente la presenza di politici nei consigli d'amministrazione delle casse. Viene ridotta anche la partecipazione delle città e dei comuni la cui influenza in passato aveva spesso condotto le casse a investire in progetti non redditizi.
La riforma rientra nel piano di ristrutturazione del settore iniziato l'anno scorso con la creazione del Fondo statale di aiuto per le casse Frob, e continuato con fusioni di varie entità negli ultimi mesi.
Le casse spagnole, spesso legate direttamente alle regioni (i presidenti di queste ultime lo sono a volte anche delle prime), sono l'anello più debole del sistema perché si sono esposte molto di più delle banche alla bolla immobiliare iberica e hanno disposto meno accantonamenti per fare fronte ad una possibile crisi.

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SDA-ATS