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MADRID - Il governo spagnolo ha presentato oggi un progetto di riforma del mercato del lavoro dopo il fallimento del tavolo di dialogo tra le parti sociali: lo riferisce l'edizione elettronica di Expansion.
Al centro della riforma vi sono i contratti a tempo determinato, che avranno una durata massima di due anni, prorogabile a un terzo. L'altra novità è rappresentata dalle condizioni dei licenziamenti. I datori di lavoro potranno licenziare senza giusta causa i lavoratori a cambio di un indennizzo di 20 giorni per anno lavorato (contro i 45 attuali) se l'azienda è in perdita da almeno 6 mesi. Inoltre la proposta contempla la creazione di un fondo di capitalizzazione personale che seguirà il lavoratore per tutta la sua vita lavorativa sul modello austriaco, ha detto il ministro del Lavoro, Celestino Corbacho, in conferenza stampa.
Il governo ha passato il documento alle due parti sociali perché queste gli diano il loro parere, prima che il consiglio dei ministri lo approvi il prossimo 16 giugno per decreto. Non si escludono quindi modifiche fino a mercoledì prossimo. La vicepremier Maria de la Vega ha reso noto oggi che la riforma verrà votata una settimana dopo in Parlamento. Il governo si espone in questo modo a una minaccia di sciopero generale dei sindacati e dovrà cercare appoggi politici per far approvare la riforma alla Camera, dove non ha maggioranza assoluta.

SDA-ATS