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Pilar Abel

KEYSTONE/EPA EFE/ROBINTOWNSEND

(sda-ats)

Potrebbe non dare risultati la esumazione della salma del grande artista catalano Salvador Dalì decisa la settimana scorsa da un giudice di Madrid in una causa di riconoscimento di paternità.

Il corpo del pittore dopo la morte nel 1989 era stato imbalsamato, secondo il medico che allora effettuò il trattamento.

In una intervista a La Vanguardia il noto medico legale Narcis Bardalet ha spiegato che l'abbondante uso di formolo per la conservazione del cadavere del pittore "potrebbe averne alterato la struttura genetica". Questo potrebbe fare si che la esumazione dei resti di Dalì non consenta di dare risposta alla richiesta di riconoscimento di paternità avanzata da Pilar Abel, 61 anni, che sostiene di essere il frutto di una relazione clandestina a Cadaques sulla Costa Brava fra la madre Antonia, allora domestica, e il pittore.

Non è stata fissata ancora una data per l'esumazione, che potrebbe avvenire verso fine luglio, secondo alcuni media. Il medico legale ha detto che forse sarebbe stato meglio disporre prima un controllo del Dna del padre ufficiale della donna. Se positivo il confronto con quello di Abel avrebbe reso inutile l'esumazione della salma di Dalì, che riposa nel Museo-Teatro a lui dedicato a Figueres. Contro la decisione del giudice di Madrid ha presentato ricorso la Fondazione Gaia Dalì, erede del pittore.

SDA-ATS