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La secondogenita del re Juan Carlos e della regina Sofia di Spagna, l'infanta Cristina, 48 anni, dovrebbe trasferirsi con i quattro figli a Ginevra per assumere nuovi compiti nella fondazione Caixa, per la quale lavora già da diversi anni. Lo afferma oggi l'agenzia spagnola EFE, facendo riferimento a fonti della famiglia reale. Quest'ultima non ha voluto commentare.

Sotto indagine a Palma de Mallorca, il marito Inaki Urdangarin rimarrà invece a Barcellona e farà regolarmente visita alla famiglia in Svizzera.

Il 45enne ex olimpionico di pallamano, diventato imprenditore dopo il matrimonio, è indagato, assieme ad altre sei persone, per appropriazione indebita di fondi pubblici. Attraverso la Fondazione Noos, ente senza scopo di lucro per la promozione di eventi sportivi da lui presieduto, Urdangarin ed il suo ex socio Diego Torres avrebbero distratto almeno 6 milioni di euro dalle amministrazioni regionali delle Baleari e di Valencia.

Il giudice istruttore di Palma di Mallorca, José Castro, non è riuscito a ottenere l'incriminazione penale di Cristina nella vicenda Noos, ma ha disposto una serie di accertamenti fiscali nei suoi confronti.

Secondo il magistrato, l'infanta doveva essere a conoscenza di ciò che faceva la fondazione, poiché contribuiva alle decisioni come segretaria del consiglio direttivo della Noos.

L'aprile scorso, il Tribunale di Palma ritenne invece che non fossero sufficienti gli indizi a carico della 48enne e sospese l'incriminazione. Il tribunale non escluse però che Cristina potesse aver commesso irregolarità tributarie attraverso la società immobiliare Aizoon, della quale i duchi di Palma sono soci con il 50 per cento ciascuno delle quote.

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SDA-ATS