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Madrid sempre più sommersa dai rifiuti a una settimana dall'inizio dello sciopero di spazzini e addetti ai giardini, indetto dai sindacati per esigere il ritiro dei 1.134 licenziamenti dei 6.000 impiegati nel settore, annunciati da tre delle quattro imprese che hanno in appalto il servizio comunale.

Decine di contenitori di spazzatura bruciati nei falò notturni in centro e nei quartieri periferici della Capitale, una decina di persone fermate o denunciate a piede libero per atti vandalici, è il bilancio della polizia municipale citato dai media.

Il Comune stima in oltre 300.000 euro i danni provocati dall'incendio di oltre 370 cassonetti di spazzatura, 300 cestini dei rifiuti e 40 auto bruciati fino allo scorso fine settimana. I servizi minimi di pulizia decretati dall'amministrazione comunale per motivi di sicurezza e salute pubblica, che dovrebbero mobilitare il 40% degli addetti alle pulizie e il 25% di quelli addetti ai giardini, non vengono effettuati.

Secondo fonti comunali, per i picchetti violenti che impediscono ai lavoratori di uscire dai centri di lavoro; secondo fonti dei sindacati CcOo e Ugt, per la mancanza di uniformi invernali per il personale. I sindacati non sperano che la vertenza possa risolversi nei prossimi giorni, dal momento che non sono convocate riunioni con la controparte.

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SDA-ATS