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MADRID - Otto detenuti ex-membri dell'Eta, allontanati dal gruppo armato basco per essersi dissociati dalla violenza, hanno chiesto in un documento congiunto che si "riconoscano e si riparino" i danni subiti dalle vittime degli attentati, riferisce oggi la stampa spagnola.
"Occorre parlare delle vittime, del riconoscimento e della riparazione dei danni causati", scrivono nel documento gli otto detenuti, alcuni dei quali ex-esponenti 'storici' dell'Eta come Carmen Guisasola, José Luis Urrusolo e Kepa Pikabea. "Occorre - aggiungono - iniziare ad aprire spazi di intesa e di riavvicinamento fra le persone per facilitare la comunicazione e contribuire a un clima favorevole e alla chiusura delle ferite".
Gli otto indicano inoltre come esempi per la soluzione della crisi basca quanto avvenuto in Irlanda del nord con l'Ira e in Sudafrica nel dopo apartheid, invitando i 570 detenuti dell'Eta a premere in questa direzione. In 40 anni di lotta armata, l'Eta, iscritta sulla lista dei movimenti terroristici da Ue e Usa, è considerata responsabile della morte di 829 persone.

SDA-ATS