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È ripreso oggi a Palma di Maiorca il processo per il caso Noos, con l'infanta Cristina alla sbarra insieme ad altri 17 imputati, tra cui il marito Inaki Urdangarin.

La sorella di Re Felipe VI è accusata di frode fiscale e rischia fino a otto anni di carcere. Il marito, l'imputato numero uno che rischia fino a 19 anni, è accusato di avere sfruttato il suo titolo di Duca di Palma per ottenere finanziamenti per 6 milioni di euro attraverso la sua no profit, la fondazione Noos, e di averli usati a titolo personale.

Oggi ha testimoniato per oltre due ore l'ex direttore generale per lo sport del governo delle Baleari, Josè Luis 'Pepote' Ballester, considerato uno dei principali 'pentiti'.

Ballester sostiene che l'ordine di lavorare con Urdangarin è venuto direttamente dall'allora presidente della regione Jaume Matas,. L'ex direttore generale ricorda che lo stesso Urdangarin lo aveva chiamato a più riprese chiedendo di essere pagato, anche prima della fine dei lavori.

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SDA-ATS