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Il leader socialista Pedro Sanchez, incaricato ieri sera da re Felipe Vi di tentare di formare il nuovo governo spagnolo, ha avviato oggi i primi colloqui con leader delle forse politiche rappresentate in parlamento.

Il segretario Psoe è stato incaricato dal re dopo che il premier uscente Mariano Rajoy, leader del PP, ha rinunciato per ora al primo tentativo non avendo una maggioranza.

Sanchez, che oggi vede i dirigenti di Izquierda Unida (2 seggi su 350 nel Congresso) e dei nazionalisti delle Canarie (1), ha detto che cercherà di formare un governo "del cambiamento".

Secondo diversi analisti, la sua missione è quasi impossibile, davanti ai veti incrociati dei principali partiti ed alla frammentazione del parlamento dopo le politiche del 20 dicembre.

Il ministro degli esteri uscente Garcia-Margallo ha definito la coalizione che Sanchez vuole cercare di costituire escludendo il PP, che ha la maggioranza assoluta al senato, "uno scherzo da Marx Brothers". Il leader socialista ha chiesto un mese di tempo prima di presentarsi davanti al Congresso.

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SDA-ATS