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La polizia spagnola ha smantellato una presunta truffa internazionale piramidale basata su una "moneta virtuale", "l'unete", che avrebbe fatto 50'000 vittime in 10 paesi, che avrebbero investito circa 50 milioni di euro nell'operazione.

Gli agenti hanno arrestato 20 persone, dipendenti della società spagnola Unetenet accusata di avere gestito la presunta truffa. I due "cervelli" dell'operazione, José Manuel Ramirez Marco e la compagna Pilar Otero sono ricercati. Si troverebbero secondo El Pais in un altro paese europeo.

Stando agli inquirenti Unetenet prometteva agli "investitori" di triplicare i risparmi piazzandoli sulla "moneta virtuale", di cui avevano fissato il "valore" in un dollaro per un "unete". Per convincere i risparmiatori, Ramirez e Otero organizzavano "presentazioni" in lussuosi alberghi, dove spiegavano il presunto funzionamento della operazione finanziaria.

Presentavano il "unete" come una alternativa al "vecchio" capitalismo. I guai per la società di Ramirez sono iniziati nel 2014 quando in Lettonia la banca Rietumu ha bloccato un suo conto con 5 milioni di euro per presunto riciclaggio di capitali. La Audiencia Nacional di Madrid ha avviato una indagine che ha consentito di smontare l'operazione piramidale e di procedere ai 20 arresti.

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SDA-ATS