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MADRID - Il governo spagnolo ha approvato formalmente ieri sera a Madrid, come previsto, il nuovo giro di vite annunciato la settimana scorsa dal premier José Luis Zapatero, che prevede nuovi tagli alla spesa pubblica per 15 miliardi di euro nel 20110 e nel 2011.
La nuova stretta decisa da Madrid per accelerare di un ulteriore 1,5% nel 2010 e nel 2011 la riduzione del deficit pubblico, all'11,2% a fine 2009, prevede fra l'altro un taglio del 5% in media degli stipendi dei funzionari, un congelamento delle pensioni dal 2011, tagli della spesa sociale e degli investimenti pubblici. Madrid ha preso l'impegno di riportare il deficit pubblico sotto il 3% per il 2013.
Il governo di Madrid ha anche abbassato dall'1,8% all'1,3% le previsioni di crescita dell'economia spagnola nel 2011, ha spiegato questa sera il ministro dell' Economia, Elena Salgado. Il calo delle previsioni di crescita è dovuto fra l'altro, ha precisato Salgado, al nuovo piano di austerità approvato dal governo in un decreto che sarà sottoposto al parlamento.
Salgado ha detto che per il momento il governo non ha esaminato la possibile introduzione di una nuova tassa sui redditi più alti, che il premier José Luis Zapatero non ha escluso negli ultimi giorni, indicando che verrà presa in considerazione "al momento ritenuto opportuno". Fra le misure decise dal governo, anche una riduzione del 15% degli stipendi dei ministri.
Intanto il clima sociale si sta scaldando. Diverse migliaia di funzionari hanno manifestato ieri pomeriggio a Madrid contro le nuove misure di austerità. I due principali sindacati, Ugt e Ccoo, hanno convocato manifestazioni nei prossimi giorni in diverse città della Spagna in preparazione dello sciopero del pubblico impiego previsto per l'8 giugno.
Secondo la stampa spagnola Zapatero ha posto allo studio la nuova 'tassa sui ricchi', che verrebbe applicata sui redditi sopra il milione di euro, con l'intenzione anche di rispondere alle critiche delle sinistre. Il leader della coalizione Izquierda Unida, Cayo Lara, ha accusato il premier di essere "nelle mani della destra economica e politica". All'inizio dell'anno il governo di Madrid aveva già annunciato un primo piano di austerità con tagli per 50 miliardi alla spesa pubblica in tre anni.

SDA-ATS