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MADRID - Non sembra diminuire la tensione fra Spagna e Marocco a Melilla, nonostante la telefonata di ieri fra i due re, Juan Carlos e Mohamed VI.
Questa mattina, gruppi di attivisti marocchini del Comitato di Liberazione di Melilla hanno impedito l'arrivo di pesce, frutta e verdura freschi nella enclave spagnola in territorio del Marocco rivendicata da Rabat, riferisce "El Pais" online.
La telefonata distensiva ieri di Juan Carlos di Borbone al re del Marocco Mohamed VI non pare avere prodotto quindi risultati concreti per il momento. I due monarchi si erano dichiarati concordi nell'auspicare che "malintesi" e "piccoli incidenti" di frontiera non disturbino le "buone relazioni" fra i due Paesi.
Nelle ultime settimane Rabat ha fatto salire la tensione denunciando in 5 note di protesta al governo di Madrid incidenti che dimostrerebbero il comportamento "razzista" della polizia spagnola a "Melilla occupata" nei confronti di cittadini marocchini. I sindacati di polizia spagnoli hanno invece denunciato aggressioni contro funzionarie donne di Ps alla frontiera fra Melilla e il Marocco da parte di uomini marocchini che "non rispettano l'autorità della donna".

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SDA-ATS