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L'Alta Corte spagnola ha condannato a complessivi 11'560 anni di carcere i tre terroristi dell'ETA ritenuti responsabili dell'attentato alla caserma della Guardia civil di Burgo, avvenuto all'alba del 26 luglio 2009 e che causò 160 feriti. È la condanna più alta mai inflitta a terroristi del gruppo separatista basco.

La corte, presieduta da Alfonso Guevara, ha anche inserito tra le vittime da indennizzare molti bambini che si trovavano nella caserma-alloggio e che, seppure illesi, hanno avuto il riconoscimento del danno psicologico.

I condannati, ciascuno a 3860 anni di carcere, sono Daniel Pastor, Beatriz Etxeberria e Iñigo Zapirain; sono stati inflitti 24 anni per ciascuno dei 160 reati di tentato omicidio e 20 anni per strage.

Il gruppo terroristico parcheggiò un camion con 700 chili di esplosivo davanti all'edificio nel quale risiedevano 263 persone, militari e loro famigliari. Al momento dell'esplosione, però, vi era un numero inferiore di residenti in quanto molti erano partiti per le vacanze.

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SDA-ATS