Il conducente del treno deragliato mercoledì sera a Santiago de Compostela, nel nord-ovest della Spagna, che ha causato 78 morti, è stato arrestato per negligenza, ha precisato oggi il capo della polizia galiziana, Jaime Iglesias, sottolineando che si ipotizza un comportamento gravemente imprudente.

Tra le cause dell'incidente appare evidente l'eccesso di velocità in una curva pericolosa. Il macchinista verrà interrogato a breve, ha aggiunto Iglesias.

Francisco Josè Garzon Amo rischia - secondo le prime valutazioni legali - da 12 fino a 312 anni di carcere per l'incidente in cui sono morte 78 persone e altre 178 sono rimaste ferite. I familiari delle vittime e i feriti potranno inoltre chiedere un risarcimento fino a 150 milioni ciascuno.

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