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Il premier uscente Mariano Rajoy al momento del voto

Keystone/AP/DANIEL OCHOA DE OLZA

(sda-ats)

La Spagna torna al voto oggi sei mesi dopo le politiche del 20 dicembre, che avevano eletto un parlamento ingovernabile, per cercare di chiudere un periodo di paralisi politica e di instabilità senza precedenti.

I sondaggi degli ultimi giorni fanno prevedere un risultato complicato, senza maggioranze chiare, con al primo posto con circa il 28-30% il Pp del premier uscente Mariano Rajoy, davanti a Podemos sul 24-25%, al Psoe (21-22%) e a Ciudadanos (14-15%). Una delle incognite del voto è se il partito post-indignado centrerà lo storico "sorpasso", in voti e in seggi, sul Psoe di Pedro Sanchez, diventando il primo partito della sinistra e candidandosi cosi a formare un governo "del cambiamento" con i socialisti se ci saranno i numeri. Rajoy invece propone di formare un esecutivo di Gran Coalicion con il Psoe e con Ciudadanos.

Sul voto potrebbe influire ma non è chiaro in che misura il "terremoto" provocato due giorni fa dal referendum britannico sulla Brexit. Il 20% degli elettori inoltre fino a ieri non aveva deciso per chi votare.

Alle 20.00 dovrebbero essere diffusi i primi exit-poll. Le operazioni di voto, iniziate alle 9, si svolgono per ora con "assoluta normalità" ha detto il ministro degli interni Jorge Fernandez Diaz.

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SDA-ATS