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Una persona è stata arrestata stamani in relazione alla sparatoria di mercoledì in una fabbrica a Menznau (LU), che ha provocato quattro morti e sei feriti. Si tratta del presunto precedente proprietario dell'arma con cui un 42enne ha tirato sui colleghi. Ancora ignoto il motivo e l'esatta dinamica del dramma.

L'arrestato, che nel frattempo è stato interrogato, è un abitante del canton Obvaldo di 43 anni, ha comunicato la polizia cantonale lucernese. L'arma è una pistola semiautomatica della marca Sphinx, modello AT 380, fabbricata da un'impresa svizzera. La produzione è cessata nel 2000. Non si tratta di un'arma militare.

Gli inquirenti vogliono chiarire come il 42enne sia entrato in possesso dell'arma usata. Per il momento non è noto se l'obvaldese detenesse la pistola legalmente e se l'avesse solo prestata o venduta, ha precisato Simon Kopp, portavoce delle autorità che conducono l'inchiesta.

Gli inquirenti non hanno ancora potuto stabilire i motivi che hanno portato il 42enne a sparare contro i colleghi di lavoro. Hanno però reso noto che l'uomo era già conosciuto dalla polizia. Nel 1998 era stato condannato a 12 mesi per rapina. Sposato e con tre figli, era giunto in Svizzera nel 1991 proveniente Kosovo come candidato all'asilo e in seguito si era naturalizzato.

Il ministero pubblico lucernese sta cercando adesso di ricostruire i fatti attraverso testimonianze e studi balistici. Gli inquirenti non hanno voluto commentare le informazioni apparse sui media riguardo a presunti problemi famigliari e sul luogo di lavoro del 42enne.

Una cerimonia religiosa è prevista stasera alle 19.30 nella chiesa parrocchiale di Menznau.

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SDA-ATS