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Si è concluso con successo il lancio di Lisa Pathfinder, il satellite europeo ideato per aprire le porte allo studio delle "vibrazioni" dell'universo.

Quasi 2 ore dopo la partenza dalla base europea di Kourou, nella Guyana Francese, il satellite è stato rilasciato in orbita.

Ad accompagnarlo nell'ultimo tratto è stato Avum, il quarto e ultimo stadio del razzo Vega, lo stesso che aveva fatto temere possibili malfunzionamenti e per cui si era deciso un rinvio di 24 ore per analizzare al meglio il problema.

Il satellite dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa), realizzato da un cordata di aziende e centri di ricerca europei guidati da Airbus Defence and Space, proseguirà ora in autonomia il suo lungo viaggio verso la sua meta finale, la regione di spazio che si trova 1,5 milioni di chilometri, detta L1, dove la forza di gravità del Sole e della Terra si annullano.

Scopo della missione, realizzata con l'importante contributo del Politecnico federale di Zurigo e del gruppo tecnologico elvetico Ruag, è quello di verificare il funzionamento delle tecnologie che serviranno per lo sviluppo dell'ambiziosa missione eLisa (evolved Laser Interferometer Space Antenna), l'innovativo osservatorio spaziale da 2 miliardi di euro che potrebbe rivoluzionare il modo di studiare l' universo, il cui lancio è previsto nel 2034.

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SDA-ATS