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Spazio: Usa; 12mila posti a rischio senza missioni lunari

WASHINGTON - La decisione del presidente Usa Barack Obama di cancellare il programma che doveva riportare l'uomo sulla Luna potrebbe far saltare almeno 12mila posti di lavoro nei centri di ricerca pubblici e privati americani, e non trova approvazione neanche nella cittadinanza. A dare conto delle proteste sono soprattutto i media degli Stati più coinvolti, Florida e Texas.
Secondo il "Miami Herald", in Florida sono a rischio 7mila contratti legati sia al progetto Constellation sia al pensionamento degli Shuttle. "Il presidente non ha mantenuto la parola data - afferma al quotidiano il governatore della provincia di Brevard County, dove ha sede il Kennedy Space Center -. Speriamo che almeno il Congresso ci dia qualche speranza in più di mantenere i posti di lavoro".
Il previsto sostegno governativo a imprese private coinvolte nella corsa allo spazio, spiega il senatore della Florida Bill Nelson, potrebbe mantenere solo 1.700 posti.
Anche in Texas la protesta è alta, e anche bipartisan: i componenti texani del Congresso, un democratico e un repubblicano, hanno scritto a Obama lamentandosi della scelta. Come riporta il quotidiano "Houston Chronicles", i parlamentari temono che il Johnson Space Center di Houston perda almeno 5.500 posti di lavoro.
Anche alcuni sondaggi sono contro il presidente: uno fra i lettori del sito del "Los Angeles Times", ad esempio, ha riportato un 59% di contrari all'abbandono della Luna contro il 33% di favorevoli.

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