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Dal 1990 l'aspettativa di vita è aumentata in media di sei anni nel mondo e di nove nei paesi poveri. È quanto risulta dalle statistiche sanitarie 2014 pubblicate oggi a Ginevra dall'Organizzazione mondiale della sanità (OMS). Gli svizzeri si classificano al secondo posto, subito dopo gli islandesi per gli uomini e ai giapponesi per le donne, con una speranza di vita rispettivamente di 80,7 e 85 anni.

Le donne rimangono più longeve degli uomini: in media planetaria, una bambina nata nel 2012 può sperare di vivere fino a 72,7 anni, un bambino solo fino a 68,1. Le giapponesi hanno l'aspettativa più lunga, 87 anni, seguite a pari merito da spagnole, svizzere e singaporeane (85,1 anni). Tra gli uomini nati nel 2012, gli islandesi sono quelli che possono sperare di vivere più a lungo: 81,2 anni, davanti agli svizzeri (80,7).

L'aspettativa supera gli 84 anni per le donne in dieci paesi: Giappone, Spagna, Svizzera, Singapore, Italia (85), Francia, Australia, Corea del sud, Lussemburgo e Portogallo. Per gli uomini supera gli 80 anni in nove paesi: Islanda, Svizzera, Australia, Israele , Singapore, Nuova Zelanda, Italia (80,2), Giappone, Svezia e Lussemburgo.

I sei paesi che dal 1990 al 2012 hanno registrato i più forti aumenti in fatto di aspettativa di vita sono Liberia (da 42 a 62 anni), Etiopia (da 45 a 64 anni), Maldive (da 58 a 77), Cambogia (da 54 a 72), Timor Est (da 50 a 66) e Ruanda (da 48 a 65).

"Una delle principali ragioni che spiegano un tale aumento dell'aspettativa di vita è il fatto che meno bambini muoiono prima di aver compiuto i cinque anni", spiega la Margaret Chan, direttrice generale dell'Oms, in un messaggio di accompagnamento al rapporto statistico.

Secondo Ties Boerma, responsabile del servizio statistiche della salute dell'organizzazione, nei paesi ricchi l'aumento dell'aspettativa è dovuto al fatto che meno uomini e donne muoiono prima dei sessant'anni a causa di attacchi o malattie cardiaci. I paesi ricchi sorvegliano meglio la pressione sanguigna.

Grandi differenze sussistono tra paesi ricchi e poveri. Nei primi, un bambino nato nel 2012 può sperare di vivere fino a 76 anni in media, contro i 60 di un suo coetaneo che ha visto la luce in un paese povero. La differenza è ancora maggiore per le donne: una bambina nata in un paese a basso reddito lo stesso anno può sperare di arrivare a 63 anni, contro gli 82 di una coetanea venuta al mondo in un paese ricco.

Sul fondo della scala, l'aspettativa di vita in nove paesi africani è tuttora inferiore ai 55 anni, per le donne come per gli uomini. Si tratta di Angola, Repubblica centrafricana, Ciad, Costa d'Avorio, Repubblica democratica del Congo, Lesotho, Mozambico, Nigeria e Sierra Leone.

SDA-ATS