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È aumentata l'aspettativa di vita degli abitanti dei paesi appartenenti all'Ocse. Nel 2013 la speranza di vita ha raggiunto in media 80,5 anni, un incremento di oltre 10 anni rispetto al 1970.

In cima alla classifica primeggia il Giappone (83,4 anni), seguito da Spagna (83,2), Svizzera (82,9), Italia (82,8) e Francia (82,3).

Secondo il rapporto "Health at a Glance 2015" dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) l'aspettativa di vita continua ad aumentare costantemente in media di 3-4 mesi ogni anno. Questo specialmente grazie al miglioramento generale delle condizioni di vita, del livello di istruzione, ma anche grazie alla qualità delle cure e ai recenti progressi in medicina.

Le donne continuano ad avere un'aspettativa di vita superiore di 5 anni rispetto agli uomini, ma questo divario si è ridotto di 1,5 anni a partire dal 1990. In generale in fondo alla graduatoria - limitata ai paesi dell'Ocse - figurano Indonesia (70,9 anni), Russia (70,7), India (65,5) e Sudafrica (56,8).

L'aumento generale dell'aspettativa di vita è collegabile al miglioramento della qualità delle cure, osservabile nella riduzione della mortalità per infarto e ictus, e nei miglioramenti dei trattamenti contro malattia come diabete e cancro. Tuttavia, secondo l'Ocse, questi progressi hanno avuto un costo. La spesa sanitaria, infatti, rappresenta in media il 9 per cento del Pil nei paesi Ocse. In aumento nei paesi Ocse anche la spesa farmaceutica, che nel 2013 ha raggiunto circa 800 miliardi di dollari, ovvero in media il 20 per cento della spesa sanitaria totale.

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SDA-ATS