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La prima ondata di crisi economica, nel 2008-2009, ha tagliato la spesa sanitaria dei Paesi Ocse con picchi fino al -25%, colpendo, in particolare, il settore farmaceutico. Dal 2010, tuttavia la spesa sanitaria ha ricominciato una lenta risalita, che rimane debole.

È quanto emerge dall'OECD Health Statistics 2014, il database dell'Ocse, l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico.

La situazione peggiore si è registrata in Grecia, dove, tra il 2009 e il 2012, si è assistito addirittura a un calo di un quarto della spesa sanitaria, riflesso di una più generale caduta della spesa pubblica nazionale.

In generale, a rimetterci è stata soprattutto la farmaceutica. Dal 2009, quasi due terzi dei paesi Ocse hanno sperimentato cadute della spesa farmaceutica, con numeri significativi: -12% la Grecia, -6% il Portogallo e la Danimarca, -4% l'Italia, 3% Spagna e Irlanda. Una tendenza rafforzata anche dalla quota crescente di mercato coperta dai farmaci generici, cresciuta, tra il 2008 e il 2012, del 20%.

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SDA-ATS