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Dopo 23 giorni di guerra Israele ed Hamas decidono di deporre le armi, per almeno 72 ore. L'annuncio arriva ieri sera in un comunicato congiunto Usa-Onu, in cui si specifica che sono state ricevute assicurazioni da tutte le parti per un cessate il fuoco incondizionato durante il quale ci saranno trattative per una tregua più duratura.

Il segretario di Stato Usa John Kerry ha specificato che le ostilità cesseranno alle 8.00 locali ed inizierà un confronto tra israeliani e palestinesi al Cairo. "Questo cessate il fuoco a Gaza è fondamentale per dare una tregua a civili innocenti , ha detto il portavoce delle Nazioni Unite, Stephane Dujarric, spiegando che durante questo periodo "i civili nella Striscia riceveranno assistenza umanitaria urgente e avranno la possibilità di svolgere funzioni vitali, tra cui seppellire i morti, curare i feriti, e fare approvvigionamento di cibo".

Inoltre, le delegazioni israeliana e palestinese andranno immediatamente al Cairo per intraprendere negoziati con il governo egiziano, su invito dell'Egitto, per tentare di raggiungere l'accordo su un cessate il fuoco durevole" a Gaza, ha aggiunto Dujarric.

Si tratta di uno spiraglio di speranza, arrivato nel giorno in cui Israele ha detto che non fermerà la sua operazione a Gaza, almeno finché non avrà finito il lavoro di eliminare il pericolo dei tunnel dalla Striscia, annunciando poi il richiamo di altri 16.000 riservisti.

Nella Striscia, al 23esimo giorno di guerra, la situazione registra un bilancio drammatico di 1400 morti e oltre 8mila feriti. Ma non si fermano neanche i razzi su Israele, i colpi di mortaio da Gaza. In questo scenario, l'Alto Commissario Onu per i diritti umani Navi Pillay ha accusato gli Usa di fornire "artiglieria pesante a Israele" con una spesa di "quasi un miliardo per creare una protezione contro i razzi a beneficio dei civili israeliani ma non di quelli palestinesi".

Poi ha detto che Hamas e Israele "commettono gravi violazioni dei diritti umani, che potrebbero costituire crimini contro l'umanità". In particolare lo Stato ebraico, che "deliberatamente" viola il diritto internazionale.

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SDA-ATS