Alle commemorazioni di oggi a Srebrenica per il 18/mo anniversario del massacro di ottomila musulmani ad opera dei serbo-bosniaci di Ratko Mladic non era presente alcun rappresentante del governo di Belgrado.

Assente anche il rappresentante serbo della presidenza tripartita bosniaca (presente con i componenti musulmano e croato), mentre dalla Republika Srpska (Rs, entità a maggioranza serba della Bosnia-Erzegovina) è giunto un ministro di secondo piano.

Negli anni scorsi a due riprese si era recato a Srebrenica l'11 luglio l'ex presidente serbo Boris Tadic, del Partito democratico.

La cerimonia ufficiale di commemorazione si è tenuta nel capannone della vecchia fabbrica di batterie di auto, ex base dei caschi blu dell'Onu situata di fronte al cimitero-memoriale di Potocari. A prendere la parola sono stati il sindaco di Srebrenica, il musulmano Camil Durakovic, l'alto rappresentante internazionale in Bosnia Valentin Inzko, l'ambasciatore americano a Sarajevo Patrick Moon, un saudita responsabile di una ong, presenti gli ambasciatori dei Paesi Ue.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.